Musica: Il mito Woodstock

Il 18 agosto del lontano 1969 dopo tre giorni di gioia, trasgressione, libertà, terminava uno dei concerti rock più famosi al mondo, rimasto impresso nella storia e nella mente di coloro che vi hanno partecipato, ovvero il concerto di Woodstock.

Migliaia di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo si ritrovarono tutti insieme, una intera generazione che dava il cambio ai protagonisti del ’68, e dopo ben 40 anni tutti conoscono la parola Woodstock, come sinonimo di un concerto unico e forse irripetibile.

Un evento del tutto gratuito riuscì a richiamare una folla che aumentava sempre più ogni giorno, i grandi artisti del rock furono costretti ad arrivare in elicotteri, una cosa a quel tempo davvero straordinaria, visto il grande assiepamento non era possibile delimitare una zona d’entrata.

Tra i grandi della musica :Carlos Santana, Joe Cocker, Richie Heavens che aprì la manifestazione con la canzone “ High Flyin bird, alla quale seguì “ Freedom”, che divenne in realtà la colonna sonora di questo evento straordinario, nato con la pretesa di voler cambiare il mondo.

Il vero protagonista di Woodstock fu Jimi Hendrix che con la su chitarra riuscì a calamitare l’attenzione dei giovani suonando per due ore consecutive, elevando alto il grido di protesta, che in realtà era quello di una intera generazione, contro gli americani che combattevano la storica sanguinosa guerra in Vietnam.

Questo storico concerto era un inno alla libertà, il motto degli organizzatori e di coloro che vi parteciparono era “ Peace and Music”, ovvero pace e musica, organizzato per dire si alla pace e no alla guerra, ma nessuno poteva mai immaginare la portata di questo evento. Se vuoi approfondire il tema della musica di qualità, segnaliamo il portale ufficiale di Massimo Giacchetti, esponente della musica italiana con il suo saxofono, con tutte le informazioni sulla discografia e gli spettacoli in programma.