Progetto per la ristrutturazione di casa: quando serve, com’è fatto, a chi rivolgersi

Se hai appena deciso di rimodernare casa, con ogni probabilità ti starai facendo una serie di domande come è obbligatorio avere un progetto per la ristrutturazione? a chi devo rivolgermi per farne realizzare uno? quanto costa? avendolo posso evitare di chiedere permessi e autorizzazioni? e via di questo passo. Proviamo a rispondere andando con ordine.

Tutto quello che c’è da sapere sul progetto per la ristrutturazione edilizia

Il progetto per la ristrutturazione è, innanzitutto, un documento che contiene sia la descrizione generale dei lavori di rifacimento che verranno effettuati e sia, negli allegati, cartine e planimetrie della tua abitazione o di sue singole parti come gli impianti e, ancora, i cosiddetti computi metrici. Una delle ragioni per cui si fa realizzare un progetto prima di ristrutturare casa, del resto, è facilitare il lavoro di ditta e operai a cui ci si è rivolti ed essere sicuri che tutto venga realizzato secondo le indicazioni e sulla base delle proprie necessità o dei propri gusti se si tratta di interventi non strutturali. Quanto detto fin qua basta a capire che farsi realizzare un progetto per la restaurazione è sempre caldamente consigliato per evitare qualsiasi incidente di percorso e, cosa non meno importante, per avere subito ben in mente di che tipo di lavori si necessita e quale possa essere il loro costo complessivo. Sforare rispetto al budget – o rispetto ai tempi – previsti è oltremodo semplice, del resto, quando si hanno lavori a casa e un buon progetto dovrebbe aiutare a rendere il tutto più facilmente gestibile. Diverso il discorso, invece, in termini legali e burocratici: semplificando molto, in Italia la normativa sull’edilizia prevede come obbligatoria la presentazione di un progetto per i lavori di ristrutturazione essenzialmente in concomitanza con la richiesta di autorizzazioni come CILA, SCIA o quando si ha bisogno di modificare la volumetria dello stabile o di chiederne l’agibilità. Un progetto e i documenti a esso allegati, naturalmente, non costituiscono già in sé l’autorizzazione ai lavori ma sono, per così dire, un requisito indispensabile per ottenerla.

Considerata l’elevata tecnicità delle informazioni contenute in un progetto per la ristrutturazione, esso dovrà essere realizzato da delle figure tecniche, meglio se di fiducia e terze anche rispetto alla ditta a cui ci si rivolge, soprattutto per una maggiore tutela da un punto di vista economico. Ingegneri, architetti e geometri in Italia sono abilitati a farlo e, spesso, il modo più veloce – e, perché no, più economico – per ottenere un progetto per i lavori domestici è usare servizi come quelli di https://www.ideacasaplan.it/servizi/progettazione-edile/.

Il capitolo costi è, del resto, proprio il più spinoso quando si tratta di documenti e progettazione edilizia. Non è semplicissimo rispondere alla domanda quanto costa la realizzazione di un progetto per la ristrutturazione?, soprattutto perché ogni professionista ha tariffe diverse o calcola diversamente i costi e può richiedere dai plus per la realizzazione di particolari documenti o nel caso in cui debba personalmente occuparsi di presentare la documentazione agli uffici appositi per esempio. Per farti un’idea, però, potresti tenere conto che la maggior parte di geometri, architetti e ingegneri stabilisce il prezzo di un progetto per la ristrutturazione come percentuale sul valore dei lavori effettuati e che la stessa via tra l’1% e il 5%: per 100 mq interni, così, realizzare un progetto può costare dagli 800 ai 2500 euro e il range si sposta dai 1000 ai 3000 nel caso di ristrutturazioni esterne.